Capelli in gravidanza: prendiamo esempio da Meghan Markle

La duchessa da quando è in dolce attesa sta sperimentando acconciature diverse rispetto allo chignon basso che ha sfoggiato nell’ultimo anno. Lunghi, lisci, ondulati, semi-raccolti o raccolti in una coda bassa, adesso anche leggermente scalati, i auoi capelli appaiono più folti del solito. Grazie alla gravidanza, ai suoi ormoni e a un lipide particolare

Nulla viene lasciato al caso quando si tratta della royal family. Non sfugge niente, nemmeno un capello, ogni segnale viene captato e interpretato a seconda delle situazioni. Perfino il suddetto “capello”, che in queste settimane sarebbe quello di Meghan Markle, duchessa di Sussex e che fino a poco tempo fa era quello di Kate Middleton, duchessa di Cambridge. Mentre in passato era stato quello della principessa Diana. Insomma, osservando la chioma delle signore di casa reale, si scoprirebbe molto non solo sulle loro abitudini, ma anche sugli avvenimenti che le vedono protagoniste.

Si è infatti detto moltissimo sulle acconciature di Meghan Markle, in particolare sul suo ormai iconico chignon basso sulla nuca. Ebbene, quando la neo-duchessa ha cominciato a lasciare i capelli sciolti e più lisci del solito, i più attenti hanno subito intuito che qualcosa stava cambiando e quel qualcosa si è poi rivelato essere la gravidanza. Meghan era in dolce attesa e non poteva ricorrere al trattamento alla cheratina cui ormai da dieci anni ricorreva per due volte a settimana, come ha rivelato alla rivista People il parrucchiere che la seguiva quando era attrice di Suits, Theonie Kakoulli del team di Nicky Clarke: “Meghan veniva almeno due volte a settimana per un trattamento alla cheratina, perfetto per chi come lei, con capelli naturalmente molto ricci, vuole eliminare l’effetto crespo e rendere la chioma più gestibile”. Nel momento in cui, durante una delle molte uscite pubbliche, era parso evidente che il liscio era stato ottenuto con piastra e spazzola (e con radici leggermente più crespe e voluminose), allora è risultato chiaro che Meghan non ricorreva più alla cheratina per domare i suoi ricci. Ergo, era in dolce attesa. Sì, perché la cheratina, pur essendo una componente naturale del capello, quando viene applicata dall’esterno sulla fibra capillare e poi “sigillata” con la piastra ha bisogno di sostanze chimiche perché si fissi sul fusto (un po’ come accade per la permanente) e per questo non è consigliabile come trattamento da fare in gravidanza.

noltre, pare che quel nuovo look, sciolto e liscio al posto del solito raccolto, fosse anche un espediente seguito già dalla cognata Kate in occasione delle tre gravidanze: apportare piccole modifiche all’acconciatura per distogliere l’attenzione da quella che potrebbe essere la notizia della dolce attesa, appunto, prima che questa venga ufficializzata. Ecco dunque Kate tagliare di poco o cambiare colore di capelli e Meghan lisciarli più del solito. Una pratica, del resto, seguita anche in altri momenti ufficiali poiché le chiome e il look in generale non devono mai attirare l’attenzione più di tanto e dunque le modifiche non devono mai essere troppo drastiche. Una volta resa pubblica la notizia della gravidanza, ecco dunque la duchessa di Sussex sbizzarrirsi durante il viaggio ufficiale in Nuova Zelanda con diverse acconciature come mai aveva fatto prima di allora: il solito chignon basso, ma anche più elegante e ordinato, una coda di cavallo, sempre bassa sulla nuca e con un leggero volume lasciato alle radici, un semi-raccolto, sempre con volume sulla sommità della testa, con mood leggermente vintage e onde, morbide e ampie. Insomma, sono bastati 15 giorni a George Northwood, l’hairstylist autore del secondo chignon il giorno delle nozze e che l’ha seguita in Nuova Zelanda, per modificare in più modi l’hair look di Meghan Markle.

Ma non è finita qui, perché al rientro dal viaggio ufficiale, ecco un nuovo e piccolo cambiamento mostrato in occasione del Remembrance Day: una leggera scalatura sulla parte anteriore della chioma, che la alleggerisce e che oltretutto è di gran tendenza. L’hair stylist James Johnson ha spiegato che probabilmente questo è dovuto al fatto che, durante la gravidanza, i capelli diventano più spessi per l’aumento degli ormoni estrogeni e che il loro ciclo di crescita e caduta si blocchi, lasciando che cadano poi tutti insieme dopo il parto, grazie anche alla prostaciclina, un lipide prodotto dalla parete delle arterie e contenuto nella placenta che stimola la crescita dei capelli perché agisce come vasodilatatore, favorendo la maggiore irrorazione sanguigna dei tessuti (e del cuoio capelluto). Ed è per questo che un cambiamento più drastico potrebbe esserci dopo il parto, come è avvenuto per Kate, che dopo la nascita di Louis ha trasformato il taglio lungo in un più attuale lob che supera di poco le spalle e più castano ambrato.

I CONSIGLI DEL PARRUCCHIERE DI MEGHAN MARKLE

Oltre a George Northwood, l’altro parrucchiere di fiducia di Meghan Markle è Serge Normant, autore dell’up-do della cerimonia (quello per il ricevimento er opera di Northwood), nonché hair stylist di molte star tra le quali Julia Roberts, da ben 26 anni. Normant ha dato molti consigli a Meghan su come mantenere impeccabile una chioma come la sua, riccia, crespa, soprattutto in presenza di umidità, ma tutto sommato facilmente domabile. È per questo che alcune riviste gli hanno chiesto i segreti per un’acconciatura “Meghan proof”, a cominciare dalle onde: in tal caso occorre utilizzare una crema districante, soprattutto se i capelli vengono asciugati senza spazzole o piastra. Normant raccomanda anche di tenere sempre a portata di mano lo shampoo secco, per rinfrescare le radici quando non si ha tepo di lavare i capelli o per dare più volume. Per quanto riguarda il lavaggio, l’hair stylist suggerisce di applicare due volte lo shampoo, perché con il primo passaggio si rimuove lo sporco e l’eccesso di sebo, mentre con il secondo lo si pulisce davvero. Il balsamo o conditioner, invece, andrebbe applicato soprattutto sulle punte, per non appesantire troppo la chioma, in particolare se grassa. E poi di utilizzare prodotti “sigillanti” e anti-rottura, sulle punte ma non solo e prima del brushing.

COSA SUCCEDE AI CAPELLI IN GRAVIDANZA

Durante la gravidanza i capelli raggiungono un picco di bellezza. Certo, nelle prime settimane non è proprio così a causa dello scombussolamento ormonale, ma dopo il quarto mese la chioma diventa più folta e luminosa grazie alla circolazione sanguigna, in particolare del cuoio capelluto, che riceve un’accelerata da parte del già citato lipide prodotto dalle arterie e contenuto nella placenta che stimola la crescita dei capelli. Inoltre, la maggior produzione di estrogeni regola la produzione di sebo ed evita che in quel periodo i capelli diventino bianchi. Uno dei problemi più dibattuti, invece, riguarda la colorazione: è nociva o no? La dott.ssa Alessandra Narcisi, dermatologa dell’ospedale Humanitas, spiega che nonostante in ambito scientifico non siano mai stati effettuati studi sugli effetti della tinta per capelli in donne in gravidanza, tuttavia in letteratura scientifica non sono mai stati segnalati rischi per il feto legati all’utilizzo di tinture per capelli. “Nel corso degli anni, le formulazioni dei prodotti per capelli sono notevolmente migliorate e le tinture oggi utilizzate sono decisamente più delicate rispetto ad alcuni decenni fa. Pertanto, seguendo alcune raccomandazioni, anche la donna in gravidanza che vuole coprire qualche capello grigio precoce, oppure desidera ravvivare il proprio colore naturale dei capelli, può continuare a fare la tinta senza temere di danneggiare il proprio bambino: effettuare la tinta non più di una volta al mese, a partire dal terzo mese durante l’intera gestazione, scegliere prodotti delicati privi di sostanze potenzialmente tossiche quali ammoniaca, resorcina, PFD (parafenilendiamina), preferire colorazioni a ossidazione leggera, cioè tinture semi-permanenti senza ammoniaca che mantengono la colorazione dei capelli fino a sei-otto lavaggi e, in genere, hanno un potere coprente e riflessante inferiore a quelli permanenti che contengono ammoniaca e sostanze ossidanti e diminuire il normale tempo di posa”. Subito dopo il parto, invece, la situazione cambia e quasi si inverte, poiché i capelli cadono (c’entra ancora la mutata azione della prostaciclina) e diventano sfibrati, secchi, difficili da gestire. Fenomeno che risulta ancora più intenso per le donne che allattano poiché l’aumento della prolattina indebolisce la chioma. E perché subentrano azioni secondarie come un impoverimento dei principi nutritivi, lo stress, spesso la mancanza di sonno. I rimedi? Quelli soliti consigliati in caso di capelli sfibrati, ovvero prodotti adeguati per la cura, alimentazione ricca di vitamine, quindi frutta e verdura e sali minerali contenuti in uova, frutta secca, cereali, carne rossa e legumi.

fonte: repubblica moda 

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