Enrico Fresolone: Come usare WhatsApp in Cina

l governo di Pechino ha bloccato l’applicazione nel Paese. Con una VPN però, è possibile continuare a inviare e ricevere messaggi

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l governo di Pechino ha bloccato l’applicazione nel Paese. Con una VPN però, è possibile continuare a inviare e ricevere messaggi

A settembre 2017, WhatsApp è stato bloccato in Cina. Secondo quanto scriveva il New York Times, la decisione era stata presa in occasione del congresso nazionale del Partito Comunista. Insomma, al momento non è ancora possibile utilizzare l’applicazione di messaggistica. Infatti, il servizio è dotato di un sistema di crittografia molto forte che impedisce al governo cinese di avere accesso ai messaggi e alle conversazioni. Così, la soluzione messa in campo è quella di impedirne l’accesso. Allo stesso tempo però, è comunque possibile inviare e ricevere messaggi su WhatsApp. Come? Utilizzando una VPN (virtual private network). Si tratta di programmi che connettono il dispositivo a un server in una posizione remota. In questo modo lo smartphone o il pc possono essere localizzati in un luogo diverso dalla Cina.

Secondo Techradar, quando si sceglie una VPN è necessario assicurarsi che abbia due caratteristiche fondamentali: prima di tutto che abbia server in più Paesi diversi e in secondo luogo che sia compatibile con i diversi sistemi operativi per pc o per smartphone.

In tutto il mondo 

Sul mercato esistono diversi VPN, la maggior parte di essi a pagamento. Ci sono però, alcune eccezioni, come Avira Phantom VPN free che è gratuito fino a 1 gigabyte di dati mensili. Esaurita quella soglia di dati, è necessario pagare una quota mensile. Secondo diversi esperti del settore, Express VPN è il software migliore tra quelli disponibili. Infatti, è dotato di più di 160 server in 94 Paesi. Insomma, il programma permette di geolocalizzare lo smartphone quasi ovunque e supporta quasi tutte le piattaforme disponibili.

Express VPN permette di scegliere il server a cui collegarsi. Ad esempio se ci si vuole localizzare in Svizzera o in Francia, basta scegliere il Paese desiderato. Allo stesso tempo, è possibile controllare se il telefono o il computer sono realmente connessi. Basta cliccare sulla funzionalità “check my IP”, che permette di visualizzare la posizione del dispositivo. Insomma, grazie a software come questo è possibile superare il “grande firewall cinese” e continuare ad utilizzare WhatsApp.

Allo stesso tempo, nel caso della versione browser dell’app di messaggistica è possibile utilizzare anche i web proxy. Si tratta di servizi che permettono di far passare la connessione attraverso un computer remoto geolocalizzato in un altro Paese. Uno dei più celebri è Hide.me, disponibile online. I web proxy sono piuttosto lenti e di conseguenza è meglio usarli su siti e servizi che non richiedono un impiego intensivo di banda. Come, ad esempio, le conversazioni su WhatsApp.

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fonte_la stampa.it
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