Sanremo 2020, Monica Bellucci: “Non ci sarò”. L’ironia di Fiorello in difesa di Amadeus: “Pena di morte per lui”

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L’attrice fa sapere che non parteciperà “per cause maggiori”. Michelle Hunziker si unisce al coro di accuse di scarsa sensibilità nei confronti delle donne. Lo showman “mascherato” in un video scherza sul conduttore: “Sei l’uomo più cattivo d’Italia”

Monica Bellucci non sarà al festival di Sanremo. La rinuncia dell’attrice, che spiega la decisione “per cause maggiori”, arriva mentre divampa la polemica su Amadeus che durante la presentazione del festival ha definito “molto belle” le donne che lo avrebbero affiancato sul palco dell’Ariston, tra cui la stessa Monica Bellucci. Le parole del conduttore e direttore artistico, subito contestate sui social, hanno poi scatenato la sollevazione di un gruppo di deputate di tutti gli schieramenti che in una lettera gli chiedono di scusarsi pubblicamente. A scendere in campo in difesa di Amadeus ci pensa Fiorello che in un video su Instagram si finge mascherato coprendo il volto con una sciarpa e accusa il conduttore di essere “l’uomo più cattivo d’Italia” proponendo per lui, “da anonimo, la pena di morte”.

Rep


Il forfait di Bellucci. “Il signor Amadeus e io ci siamo incontrati mesi fa ipotizzando un progetto insieme” ha fatto sapere Monica Bellucci attraverso il suo ufficio stampa, “purtroppo per cause maggiori non siamo riusciti nel nostro fine. Auguro un bel festival a lui e al suo team e spero in un’altra possibilità nel futuro”.


La rinuncia di Salmo e il caso Junior Cally. Quella di Bellucci è la seconda defezione dopo quella di Salmo, che nei giorni scorsi ha rinunciato al festival come super ospite della prima serata. Il rapper si è giustificato dicendo, in un video, che si sentirebbe a disagio sul palco di Sanremo, che non considera il luogo e il pubblic adatti di fronte cui esibirsi. Una decisione presa prima che scoppiasse il caso Junior Cally, giovane rapper in gara al festival contestato da vari esponenti del mondo politico per i testi di alcuni suoi brani. Una protesta che ha portato il presidente Rai Marcello Foa a definire la presenza dell’artista tra i big come una “scelta eticamente inaccettabile”, e ne chiede l’eliminazione invitando Amadeus a “riportare il festival in una giusta dimensione”.

Il mondo musicale: “No alla censura”. Mentre il mondo politico continua a chiedere a gran voce l’esclusione da Sanremo, il mondo musicale prende le difese di Junior Cally e della sua partecipazione in gara al festival. Su tutti il presidente della federazione dell’industria musicale italiana (Fimi), Enzo Mazza, che si è espresso contro ogni forma di censura e ha fatto notare che, al pari di Junior Cally, altri artisti coinvolti nel festival hanno all’attivo brani che descrivono scene misogine e violente: Masini con il suo Bella stronza è forse il caso più clamoroso, eppure ha partecipato nove volte e ha pure vinto, ma ci sono anche Achille Lauro e i Pinguini Tattici Nucleari ad avere all’attivo testi violenti. Inoltre escludere Junior Cally ed eventualmente altri dal festival, significherebbe anche rinunciare a una parte della generazione millennials che ha nel rap (anche quello con testi molto crudi e sboccati) il linguaggio musicale prediletto.


Fiorello “mascherato”. “Amadeus, io, da anonimo, proporrò per te la pena di morte. Ci vuole la pena di morte per te, per quello che rappresenti. Sei l’uomo più cattivo d’Italia”. Così Fiorello, con il volto semi-mascherato da una sciarpa, interviene scherzando sulle storie di Instagram sulle tante polemiche scoppiate intorno al festival di Sanremo. “Sono anonimo – esordisce Fiorello – voglio fare un appello ad Amadeus, conduttore del festival di Sanremo. Amadeus, ti sei messo contro tutti. Ti mancano solo gli anziani. Dì qualcosa contro gli anziani. E soprattutto dì qualcosa contro Fiorello. Perché è l’unico che è rimasto ancora con te, dì qualcosa su di lui, dammi del terrone. E così hai fatto bingo. Le donne ce l’hai tutte contro, la politica tutta, destra e sinistra, tutti quanti. Manca solo Fiorello. Attaccalo”, ironizza Fiorello prima di invocare la ‘pena capitale’: “E io, da anonimo, proporrò per te la pena di morte. Ci vuole la pena di morte per te, per quello che rappresenti. Sei l’uomo più cattivo d’Italia. Da che eri un santo, sessista proprio”. Poi più serio conclude: “Volevo dire una cosa alle 29 deputate che ti hanno accusato. Proprio nella politica cercate di fare un passo avanti, non state indietro: voglio vedere un presidente della Repubblica donna e un presidente del Consiglio donna. Non vi lamentate di Sanremo, lamentatevi del vostro settore. Allora sì che avremmo fatto un passo avanti”.

Zingaretti: “Ci aspettiamo passi avanti, non indietro”. Sulle polemiche in corso interviene il segretario del Pd, Nicola Zingaretti: “Sanremo ha avuto grandi interpreti a rappresentare il talento, la competenza e l’autorevolezza delle donne. Quest’anno si trasmette un brutto messaggio, che offende le donne. Tutti siamo chiamati in causa. Da Sanremo e dalla Rai ci aspettiamo passi in avanti, non passi indietro” scrive su Twitter.


Michelle Hunziker contro Amadeus. Dopo la protesta politica, nuove accuse di scarsa sensibilità nei confronti delle donne arrivano anche da Michelle Hunziker che in un video di tre minuti pubblicato su Instagram esprime le sue riflessioni su Sanremo 2020 e sulle parole del direttore artistico Amadeus. “Sarebbe stato veramente bello vedere che un appuntamento mediatico così importante come il festival di Sanremo avesse una particolare sensibilità per questo tema. E invece no. Cioè, quello che dovrebbe essere naturale, per chi ha in mano il festival della canzone italiana, non lo è. E proprio nel 70esimo compleanno del festival di Sanremo non hanno prestato attenzione e sensibilità verso un tema così importante: il nostro futuro. Anche perché certe parole, dette con superficialità, possono diventare pesanti come macigni, soprattutto se dette in una conferenza stampa davanti a tutto il Paese” dice Hunziker, che ha dato vita da anni alla onlus Doppia Difesa in difesa delle donne insieme a Giulia Bongiorno, la senatrice della Lega che si è unita al coro politico contro Junior Cally al festival. “Vabbè dai, c’è molta strada ancora da fare per invertire questa cultura viziosa e maschilista in una cultura virtuosa e paritetica” conclude. “E soprattutto che diventi normalità. Detto questo, io sono la prima fan di Sanremo, lo sapete. E auguro a questo festival un grandissimo successo perché è importante per tutti noi e soprattutto allo staff di farci sognare con della bellissima musica”.

fonte repubblica.it

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