Cocchini (ad Rinascente): «Negozi unici per ogni città»

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L’arrivo ritardato della primavera ha messo in difficoltà tutti, nel retail. È stato un problema anche per voi?

Inutile negarlo, non è stato facile. Sono in Rinascente dal 2008 e in dieci anni non avevo mai visto una primavera così. A “soffrire il freddo” sono state soprattutto le vendite di abbigliamento e accessori nei negozi del nord Italia. Ma niente di irrimediabile: primo, al sud la situazione è stata molto diversa e stiamo crescendo a doppia cifra a Cagliari e nei negozi in Sicilia. Secondo, i turisti, specie se vengono da molto lontano, non sono influenzati più di tanto dalla pioggia o dal freddo.

Il 2017 è stato l’anno dell’apertura di Roma Tritone, unico department store al mondo con reperti archeologici annessi, un “mall-museo”, che ha richiesto oltre dieci anni di lavori e un investimento di 300 milioni. Eppure ora c’è chi lo contesta…

In marzo il Consiglio di stato ha espresso parere favorevole a un ricorso dei condomini del vicino palazzo di via dei Due Macelli che contestano la costruzione della terrazza di Rinascente Tritone. È una vicenda complicata, che finora avevamo preferito non commentare. I risvolti legali e burocratici sono complessi, al limite dell’incomprensibile, per usare un eufemismo. Quello che posso dire è che Rinascente nella vicenda si ritiene parte lesa e che le questione giudiziaria riguarda semplicemente un vizio formale nella fase di rilascio di pareri che risalgono al 2009. È un problema tra il Comune di Roma e la Soprintendenza e non ha nulla a che vedere con le opere realizzate dal nostro gruppo, tutte perfettamente conformi ai regolamenti e ai permessi rilasciati.

A Milano e Roma avete comunque festeggiato la primavera vestendo vetrine e interni di verde (si veda Il Sole 24 Ore del 29 marzo), ora in Duomo ci sono eventi legati alla settimana del design. E per il futuro?

Sono esempi della strategia che abbiamo per tutti i nostri negozi: vogliamo stupire i clienti locali, dar loro un motivo in più per visitare gli store, non necessariamente per comprare. Allo stesso tempo usiamo internet per promuovere ogni iniziativa speciale anche all’estero, visto il numero di turisti che acquistano, in particolare, a Milano, Roma e Firenze. Altre sorprese arriveranno.

Smentendo chi pensava che vi sareste concentrati su Duomo e Tritone avete grandi progetti anche per Torino e Firenze. Può anticipare qualcosa?

A Torino i lavori di ristrutturazione sono iniziati in gennaio, partendo dal piano interrato, per poi proseguire e concludersi a settembre 2019. Lo store passerà da tre a sei piani, da 4.300 metri quadri a più di 7.500. Come a Milano e Roma, ci sarà un food market e un caffè, mentre è una novità assoluta la palestra, prevista al piano interrato. A Firenze i lavori inizieranno in giugno e speriamo di concludere la prima fase in ottobre e l’intera ristrutturazione nell’autunno 2020. Qui la novità sarà il focus su marchi legati all’artigianalità. Pelletteria e non solo: le eccellenze fiorentine e toscane avranno grande spazio. Abbiamo scoperto piccoli gioielli nei settori della profumeria, della carta, dei ricami. Sorprenderemo i turisti ma, credo, anche la clientela local

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