ROMA CAPITALE DEL PIANO BAR: il ritorno degli anni 60

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Intervista di : CaraMaura

A Roma negli ultimi anni, sta ritornando prepotentemente una tendenza che era in voga negli anni 60 e che fino agli anni 90 ha riempito i locali allora curiosi di un genere che era assolutamente diverso dalla disco music che si poteva ascoltare e ballare e che proveniva dagli Stati Uniti. E come in tutte le cose che stanno ritornando di moda anche nel costume dei locali notturni il PIANO BAR sta prendendo nuovamente piede coinvolgendo tutte le fasce d’età, e le discoteche, una volta popolate da giovanissimi, si svuotano per poter andare ad ascoltare musica dal vivo in una location totalmente estranea a loro, ma soprattutto diversa da quella a cui erano solitamente abituati.

Attualmente molti locali a Roma hanno adottato la formula del piano bar: mentre si cena, dopo cena, mentre si beve un drink, per ballare…ma con molte ed innovative novità’, aggiunte per stare al passo con i tempi. Una delle novità da poco inserite sono state le nuove formazioni, si era abituati alla classica formula del pianista solista,  tutt’al più con l’ aggiunta di una cantante  femminile; ad oggi si può ascoltare anche un trio, o anche una “mini band” chiaramente con molti meno elementi.

Siamo stati per voi a visitare un locale nel cuore di Roma, il SAXO’. Locale di tendenza degli ultimi anni e che ha saputo unire il binomio dell’ottima cucina con l’ottima musica;  straordinaria la carne, e la pizza nonché gli splendidi buffet.

Sul palco del SAXO’, diventato in questi anni uno dei palchi più prestigiosi a livello musicale, innumerevoli sono gli artisti che si sono esibiti e che si esibiscono nelle serate. Per citarne alcuni, ADIKA PONGO, OUTSIDE BAND, TREE GEES, GRACY DALIA e tanti altri. Grande plauso al SAXO’, che ha saputo dare un look estremamente all’avanguardia ad una “pièce” considerata “retro”.  Infatti nel loro palinsesto artistico, la serata della domenica, viene affidata ad un trio d’eccezione con i Maestri Laurenti, Pani e Serrano’; che in ogni loro performance uniscono vari generi dove si può ascoltare musica di alto livello,  ballando e cantando con loro: la forma di interazione che si è costituita in queste serate dimostra che la formula del piano bar è stata rivoluzionata nell’arco del tempo e che da modo a tutti di avvicinarsi al mondo dell’arte anche divertendosi e sentendosi sempre a casa.

ALBERTO LAURENTI vanta come autore e musicista molte collaborazioni nel mondo musicale, da Califano a Gabriella Ferri, da Renato Zero a Gianluca Guidi, passando per altri artisti di fama nazionale. Da tanti anni ha una sua formazione storica “ I Rumba de Mar” dove con concerti live girano in tournée tutta l’Italia;

Ma c’è oggi un artista al quale Alberto Laurenti si ispira oggi?

In genere non mi ispiro a nessuno, sono un autore, di conseguenza scrivo quando ho un ispirazione e poi valuto a chi poter dare un mio brano per chi penso sia più adatto ad interpretarlo per come io l’ho costruito.

Tra i tanti artisti di oggi, rispetto ai grandi del passato per i quali hai scritto “poesie” esiste qualcuno per il quale ti piacerebbe scrivere nuovi brani?

Attualmente mi piacerebbe scrivere per IL “VOLO” perché l’idea di dovermi confrontare con la romanza italiana cosi come viene portata in giro per il mondo a me piace molto. Ti confesso che sto scrivendo delle cose per loro che presto gli proporrò.

Esiste un sogno nel cassetto di Alberto Laurenti?

Il più bel sogno che è ho è quello di continuare a vivere serenamente del mio lavoro, la musica è la mia vita e noi artisti siamo dei privilegiati perché riusciamo a fare ciò che amiamo avendo la possibilità di farne anche un lavoro. Sono un uomo molto fortunato!

Alberto Laurenti, una firma prestigiosa nell’ambito della nostra musica italiana, quale consiglio puoi dare a chi vuole intraprendere questo cammino?

Spegnere il computer e cominciare a suonare!

 

MAURIZIO PANI alias Moris Penn, figlio d’arte, una famiglia di grandi professori d’orchestra, Maurizio si avvicina all’arte già dall’età di 9 anni, età nella quale comincia a studiare pianoforte con grandi maestri di conservatorio e già da subito si evidenzia in lui una dote innata, quella di essere in grado di arrangiare ed interpretare a suo modo qualsiasi brano, in più enorme capacità di riuscire a suonare anche chitarra e basso, insomma un polistrumentista eclettico e virtuoso!

Ti chiedo, figlio d’arte, non facile porti una domanda retorica, del tipo, come ti sei avvicinato oggi a questo mondo quando in realtà lo hai osservato da sempre?

Ho sempre suonato, non ho mai smesso, mi sono avvicinato a questo mondo fin da quando ero piccolo, a casa si respirava musica non aria! Negli ultimi 10 anni l’ho approfondito talmente tanto che ad oggi ne ho fatto la mia professione e sono riuscito a vivere di questo. Sono molto felice delle scelte che ho fatto visto che in questo mondo non sempre chi ama un lavoro poi riesce anche a svolgerlo!

Come mai hai deciso di intraprendere questo nuovo progetto con il maestro Laurenti?

La vita a volte riserva molte sorprese, dopo l’incontro con il maestro Laurenti c’è stata subito una simpatia, è nata una stima reciproca e quindi ad oggi sono molto felice di  poter collaborare con lui, ho il privilegio e il piacere di poter condividere la mia passione e il mio lavoro con un’artista come lui che è sicuramente uno dei professionisti più rinomati nell’ambito della musica dal vivo e del piano bar.

Tu credi davvero nel linguaggio della musica visto che insegni privatamente da tempo ai bambini? Quanto è importante per un giovane avvicinarsi al mondo musicale?

Credo sia importantissimo per due motivi secondo me, innanzitutto perché il bambino per diventare un professionista deve necessariamente cominciare intorno ai 6/7 anni, e poi penso che la musica a qualsiasi livello si faccia è un qualcosa che arricchisce anche se poi si abbandona in età adulta, è un valore aggiunto che amplia i propri orizzonti culturali.

 

LUIGI SERRANO’ volto storico del piano bar  delle notti romane vanta moltissime performance in eccelsi locali di tutta Italia, una vita per l’intrattenimento musicale!

Da cosa nasce la tua vocazione per la musica?

Intorno ai 5 anni ho approcciato al mondo del canto e da li non mi sono mai fermato, provengo da una famiglia di musicisti per passione, che mi hanno trasmesso questa grande eredità, e già a 13 anni ho cominciato ad esibirmi da solo.

Ricordando gli inizi della tua carriera a parte il tuo talento c’è qualcuno che Gigi Serrano’ vuole ringraziare?

Be’…gli inizi della mia carriera non sono stati qui a Roma ma a Reggio Calabria, mia città d’origine, ma poi nel 1995 mi trasferisco a Roma e comincio a muovere i primi passi in due locali, il Bella Blu e il Tartarughino per poi dopo 5 anni trasferirmi alla Cabala, oggi vorrei ringraziare tutti i proprietari dei locali che all’epoca mi diedero fiducia ed ancora oggi continuano a collaborare con me!

 

Il nostro viaggio nei locali notturni romani continua, perché il PIANO BAR, è IMMORTALE!

 

CREDITI FOTO DANIELE CAMA

Daniele Cama pH

 

 

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