Un trimestre tutto in calo per il gruppo Tod’s

La discontinuità del modello di business fa scivolare i ricavi del 5,2% a 226 milioni: si ferma anche Vivier (-8,5%), scivolano le vendite in Italia (-11%). Ma per Della Valle in tempi ragionevoli, l’azienda tornerà a crescere.

MILANO – Segno meno in tutti i Paesi, per tutti i marchi, su tutti i prodotti e su tutti i canali distributivi della Tod’s di Diego Della Valle, che lo scorso novembre ha cambiato amministratore delegato e sta modificando il modello di business. Secondo l’azienda, infatti, la colpa di questo segno meno generalizzato, in un trimestre dove i colossi francesi come Lvmh e Kering hanno registrato una crescita a due cifre su tutti i fronti, sarebbe legato proprio alla discontinuità del modello di business e alla migrazione verso l’online e la multicanalità, che secondo Diego Della Valle “in tempi ragionevoli” dovrebbe dare i suoi frutti.

E così tra gennaio e marzo i ricavi del gruppo, a cambi correnti, sono scesi a 226,1 milioni (-5,2% sul primo trimestre del 2017, ma meno 1,8% a parità di cambi). Se il marchio Tod’s è quello che regge meglio (+1,3% a parità di cambi e 3 milioni su 120 in valore assoluto) anche la stella di Roger Vivier si spegne e marca un calo delle vendite dell’8,7% rispetto allo stesso periodo 2017, che secondo il gruppo marchigiano è legata alla collezione del marchio che renderà meglio con la bella stagione. Anche i margini ne risentiranno, perché dopo il -12% dell’abbigliamento, la categoria che perde di più son le borse (-8,5%) che è quella a più alto margine. La colpa è del mercato italiano, dove le vendite marcano un crollo dell’11,5%, ma anche il mercato Usa (che è quello che ha guidato il rilancio del settore lusso negli ultimi anni), segna un calo dell’8,5% e porta le vendite nelle Americhe dei 4 marchi del gruppo a 15 milioni di euro, meno di un decimo dei ricavi.

“I risultati del trimestre sono in linea con le nostre attese e, come previsto, non sono ancora visibili gli effetti dovuti al nuovo modello di business in atto”, spiega Diego Della Valle, che di Tod’s è presidente, ad e primo azionista. “Il piano di sviluppo futuro è in pieno svolgimento e tutte le persone coinvolte stanno lavorando molto bene. Siamo in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissati di mantenere ai livelli più alti possibili la qualità dei nostri prodotti, con una sempre più forte componente creativa”. Ma secondo Mr Tod’s la qualità e la creatività, unita a una migliore distribuzione che punta sull’online, presto faranno la differenza anche sui numeri: “Se l’attuazione di questo piano strategico continuerà in questo modo, potremo ottenere ottimi risultati in tempi ragionevoli”.

 

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