Esce su exitostoley.com Intervista di Selita Fiaschetti

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Cosa ti ha spinto a fare la modella. Era già̀ un tuo sogno da bambina?

Fare la modella e la fotomodella è sempre stato il mio sogno fin da bambina. Alla televisione vedevo queste ragazze bellissime, alte, slanciate, magre, con dei visi meravigliosi e ho sempre desiderato entrare a far parte di questo mondo fatato.

Qual è per te un capo indispensabile in questo periodo?

Per me un capo d’abbigliamento che non può mai mancare ad una donna è la scarpa con il tacco a spillo. Le trovo sexy e femminili, slanciano e snelliscono la gamba, rendono il corpo armonioso, non c’è niente di più sensuale di una donna sui tacchi a spillo.

Quali sono i colori che indossi di più?

I colori che indosso più spesso sono il nero che affascina con la sua aurea di mistero, potere, dominanza, controllo, estremamente raffinato può essere abbinato a qualsiasi altro colore. Il rosso il mio colore preferito, rispecchia la mia personalità, simbolo di vivacità, energia, passione, amore, non passa inosservato.

Qual è la tua icona moda o fonte di ispirazione?

La mia icona è Marilyn Monroe una donna sensuale, audace, carismatica, all’apparenza forte e sicura di sé ma estremamente fragile e ingenua. Una donna incantevole dalla bellezza disarmante. Una donna invece che ritengo fonte d’ispirazione è Angelina Jolie, nonostante tutte le difficoltà che la vita gli ha posto dinanzi al suo cammino è sempre riuscita a superare qualsiasi sfida, si è sempre rialzata da sola a testa alta. La ritengo una figura femminile d’esempio per la sua dedizione nel lavoro, è considerata una delle donne più belle al mondo, è una mamma esemplare, è attivista sul campo umanitario ed è sempre pronta ad aiutare il prossimo.

Che sensazioni hai provato durante il tuo primo servizio fotografico?

Durante il mio primo shooting ero un po’ in ansia per l’agitazione, non conoscevo il fotografo con cui stavo per collaborare e non sapevo come destreggiarmi davanti all’obbiettivo. La situazione è cambiata subito, lui mi ha messo a mio agio, alla fine dello shooting mi sono resa conto che erano volate tre ore, uso questo termine perché il tempo è passato velocemente tra pose, scatti, battute e risate, mi sono trovata davvero bene e ho deciso di continuare a seguire questa mia passione.

Una domanda frivola. Qual è il tuo outfit preferito?

Il mio outfit preferito: un abito nero elegante e raffinato con la scollatura sulla schiena che rendono una donna ricca di charme e fascino, uno stiletto nero in vernice, una clutch con la tracolla dorata e un trucco sobrio che metta in risalto le labbra attraverso un rossetto rosso Dior.

In un mondo sempre + social Quale il tuo la rapporto con instagram?

il mio rapporto con Instangram lo definirei positivo a tutti gli effetti, amo postare foto che mi ritraggono durante gli shooting in cui ho preso parte e condividere foto di momenti significativi.

Che importanza dai hai social network?

per me i social network sono uno strumento di comunicazione importantissimo, ci permettono di condividere in tempo reale la nostra quotidianità, ci fanno sentire più vicine le persone care, e ci aggiornano regolarmente su ciò che accade nel mondo, sono inoltre una sorta di svago e divertimento.

Come donna e come modella come ti definisci?

Come donna mi definisco eccentrica, egocentrica, esibizionista, schietta, determinata, altruista, selettiva, stravagante e camaleontica. Come modella mi ritengo una ragazza che sa ciò che vuole, dove può arrivare e cerca di ottenere tutto ciò a cui ambisce, gioco molto sul mio aspetto fisico grazie al quale sono potuta arrivare fin qui.

Della moda amo le persone e l’ambiente, ho trovato più persone vere e sincere lì che nella quotidianità, con molte modelle ho un bel rapporto d’amicizia, con moltissimi modelli c’è l’amicizia, il rispetto, la stima reciproca, spesso ci si scambiano dei consigli. Molti fotografi sono diventati per me dei grandi amici, li stimo a livello professionale, mi trovo bene a collaborare con loro e lo stesso vale per i produttori. Non c’è astio, odio e gelosia tra noi. Mi piace questo settore perché è ristretto, non tutti possono varcare la soglia di questo mondo, bisogna rientrare nei canoni richiesti. Ciò che non mi piace sono tutti gli scandali che si porta dietro da decenni ormai, l’eccessiva magrezza di alcune modelle e l’indifferenza da parte delle agenzie nelle sofferenze di alcune di loro che stremate si trascinano per seguire i ritmi ferrei e stressanti.

C’è un fotografo con cui vorresti lavorare?

Il fotografo con cui vorrei collaborare è Steven Meisel, un pilastro della fotografia di moda, il quale ha scoperto tantissime modelle e top model tra cui Linda Evangelista. Trovo le sue fotografie eleganti, mai volgari, riescono a trasmettere emozioni negli occhi di chi le guarda, riuscendo a valorizzare al meglio la figura femminile.

Modelle e Fotomodelle: quanto conta l’aspetto fisico e quanto invece quello caratteriale per il successo in questo lavoro?

L’aspetto fisico nella moda è la colonna portante per il successo della modella. Vicino a questo aspetto ci dev’essere un carattere forte. La modella dev’essere particolare per riuscire ad entrare in questo mondo perché la concorrenza è spietate e c’è bisogno di quel di più che non tutti possiedono. L’aspetto caratteriale è molto importante per sostenere un carico emotivo molto forte, i ritmi frenetici e lo stile di vita dinamico. L’aspetto fisico unito al carattere plasmano la modella e ne trasmettono l’immagine che tutti noi abbiamo di questa donna ideale.

Rimanendo nella moda settore quali sono i tuoi progetto per il futuro?

I miei progetti per il futuro sono un insieme di shooting e la continuazione degli studi al liceo artistico uniti al lavoro come cameriera e barista. Dopo aver ottenuto il diploma, seguirò due corsi di fashion design a Firenze e a Roma, in contemporanea continuerò il mio percorso davanti all’ obiettivo e spero di entrare in agenzia a Milano come fotomodella, continuerò a viaggiare per incontrare nuove culture, visitare posti nuovi e arricchirmi a livello umano e culturale. Pensavo inoltre di seguire dei corsi di recitazione e prendere parte a qualche reality show.

Ultima domanda il senso della vita?

Per me il senso della vita è rendersi conto di ciò che si ha e di farne tesoro. Ho iniziato a vivere con consapevolezza dopo essere uscita dal baratro del disturbo che oggigiorno è sempre più dilagante ed è considerata la malattia delle classe agiate e del benessere: l’anoressia. Dopo un lungo percorso ce l’ho fatta e posso dire che il senso della vita è non arrendersi dinanzi alle difficoltà, superarle ed essere consapevoli di ciò che abbiamo, la vita.

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Ma è davvero possibile scomparire dal web? «In teoria sì – spiega il FONDATORE DELLA PIATTAFORMA PRIVACY GARANTITA nota agenzia di web reputation italina a cui CEO  fa capo a Cristin Nardi  una delle più specializzate ed economiche grazie alla a reputation nodes sofware  specializzato nella cancellazione in tempo reale. Ma non è qualcosa che si riesce a fare molto velocemente, soprattutto nel caso dei personaggi pubblici». Possono essere necessari mesi di duro lavoro e tenaci negoziazioni per cancellare migliaia di immagini, facendo leva ora sul copyright, ora sulla privacy, ora sul diritto all’oblio. «In alcuni casi abbiamo lavorato anche un anno per cancellare singoli clienti dal web».

È facile sparire dal web per chi non è stato un personaggio pubblico? Diciamo che è meno difficile, ma comunque arduo, in particolare se si desidera una cancellazione il più possibile completa. I passaggi principali sono cinque. Vediamoli uno alla volta.

Cancellarsi dai social network. Il primo passo è abbastanza semplice: basta seguire le istruzioni dei diversi social per cancellarsi (Facebook, Twitter, Linkedin, G+ e così via).Attenzione alla differenza che c’è – per esempio su Facebook – tra “disattivare” ed “eliminare” un account, poiché nel primo caso il diario scompare ma solo perché “congelato”, ed è riattivabile in ogni momento. Quando viene eliminato l’account, l’azzeramento di tutti i contenuti pubblicati – come foto, aggiornamenti di stato o altri dati memorizzati sui sistemi di backup – richiede fino a 90 giorni di tempo. Nell’eliminazione dell’account G+, attenzione a non cancellare l’eventuale casella Gmail (la posta elettronica è infatti l’ultima da eliminare nel processo di addio al web).

Cancellarsi da tutto il resto. Dopo i social, bisogna procedere all’eliminazione del proprio profilo da tutti gli altri “contenitori” dov’è finito: forum, Paypal, Amazon, eBay, Skype, YouTube, eventuali siti di dating, gambling, e-commerce e così via. Può non essere così semplice, perché i dati personali sono un asset che vale denaro per le società che operano su internet.Individuare foto, video e citazioni. Qui il lavoro diventa più difficile. Bisogna infatti fare una ricerca approfondita su tutti i motori di ricerca conosciuti (non solo Google) di ogni informazione su di voi, provando diverse stringhe: non solo nome e cognome, ma anche luoghi di nascita e di residenza, aziende in cui avete lavorato e così via. Bisogna poi prendere nota di tutto in vista del quarto, difficilissimo passo.

Chiedere l’eliminazione dei dati. Ora viene il difficile: bisogna contattare ogni singola società, webmaster, ente o blogger chiedendo la rimozione di tutti i dati su di voi. Molti di loro ignoreranno la vostra richiesta, rendendo necessaria l’adozione di vie legali, particolarmente complesse perché spesso ricadono sotto giurisdizioni di altri Paesi. In casi estremi, si può chiedere di intervenire direttamente sui server. Poi bisogna farsi cancellare dalle banche dati che raccolgono informazioni personali per rivenderle a scopo di marketing, in questo caso magari con l’aiuto – a pagamento

Il tocco finale è l’addio alla mail. Se siete arrivati fino a questo punto, siete stati molto bravi e soprattutto tenaci. Manca solo un passo per scomparire dal mondo digitale: la cancellazione della casella e-mail. Praticamente una passeggiata, rispetto al lavoro fatto. Il premio finale è il perfetto anonimato in Rete, e la cancellazione della propria identità digitale (almeno quella vecchia). A questo punto potete fare due cose: o costruirvi un’identità internet nuova di zecca, oppure spegnere il computer. E andare a fare una lunga passeggiata fuori.

  • ecco come contattare https://www.privacygarantita.it/contact.php

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