La nautica di via Monte Napoleone

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Aogni boutique del lusso il suo cantiere: potremmo spiegare così l’evento MonteNapoleone Yacht Club, allestito nella via dello shopping più famosa di Milano fino a domenica 20 maggio. Gli ultimi progetti dei più rinomati cantieri e yacht club del panorama internazionale sono “ospitati” nei negozi di via Monte Napoleone grazie a modellini in scala, disegni, fotografie e video. Tante le “strane coppie”.

In ordine alfabetico, e solo per citarne alcune: Cucinelli ospita Arcadia Yachts, da Damiani c’è Azimut, Dolce&Gabbana ha scelto Riva, Falconieri il Cantiere del Pardo, da Giuseppe Zanotti c’è Columbus Yachts, da Larusmiani Fincantieri. E ancora, Perini Navi da Moncler, Ferretti da Santoni, tra i gioielli Vhernier spunta il cantieri Ribelle e da Zegna ci sono gli yacht Maserati.

All’aperto invece è allestita “Italy Rules The Waves”, mostra curata da Antonio Vettese e organizzata in collaborazione con la rivista Boat International che racconta al pubblico le barche iconiche realizzate da cantieri e designer italiani nelle ultime stagioni. Un percorso attraverso una delle eccellenze del made in Italy, la nautica di alta gamma, che ha superato il periodo negativo legato alla crisi economica globale e continua a fare scuola in tutto il mondo per stile, design e qualità. Imprenditori e attori del mondo della nautica da diporto hanno inoltre partecipato alla tavola rotonda “L’avanguardia italiana: design, industria e sostenibilità nella nautica”, alla quale ieri erano presenti, tra gli altri i velisti Max Sirena e Giovanni Soldini e la presidente del Wwf Donatella Bianchi. Oltre ai temi industriali, per il comparto sono strategici quelli ambientali.

La nautica è spesso accusata di avere un impatto negativo sull’ambiente, ma i cantieri si sono da tempo attrezzati per produrre in modo sostenibile e per ridurre al minimo gli effetti inquinanti sugli specchi d’acqua, marini o lacustri. Ed è giusto ricordare che il principale responsabile dell’emergenza ambientale è lo smodato utilizzo della plastica che si fa nelle attività di tutti giorni, comprando e gettando con troppa leggerezza bottiglie, contenitori di ogni genere e pesino cotton fioc (che non a caso il Regno Unito ha di recente messo al bando).

«Milano è la città italiana con il maggior numero di possessori di barche e questo ne fan un punto di incontro e di crescita del settore – ha sottolineato Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District e ideatore dell’evento nautico –. Da qui possono partire, come accaduto in passato, sollecitazioni al Governo per garantire maggiori tutele e vantaggi al comparto».

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