Roma, tutto pronto per un’altra “Notte scomoda”: mostre, interviste ai rapper e dj set

L’appuntamento è stasera alle 20.30 allo Spin Time Labs, in via Statilia 15, con gli scatti di Guido Gazzilli per Rolling Stone Italia. Ospiti a sorpresa sul palco

Mostre fotografiche, interviste ai rapper della scena underground romana e poi dj set. E’ tutto pronto per un’altra “Notte scomoda” dal titolo “Scena Roma”, organizzata dai giovani di Scomodo, la rivista indipendente e autofinanziata, realizzata da studenti tra i 14 e i 26 anni.

L’appuntamento è per questa sera allo Spin Time Labs, in via Statilia 15, nei pressi della fermata della metro A Manzoni. L’apertura delle porte è alle 20.30, con gli scatti di Guido Gazzilli per Rolling Stone Italia, tra backstage e curiosità dietro le quinte dei concerti di Coez, Noyz Narcos, Calcutta, Franco 126, Carl Brave, Dark Polo Gang, Achille Lauro, Gemello, Boss Doms e altri. Alle 21.30 Ketama126, Pretty Solero, Garage Gang, Benassa Itp, Tklan, Aurel e Andre Kawasaki, Drone126, Wing Klan risponderanno alle domande dei presenti, moderate da Betani Mapunzo, da Matteo Corradini dei The Pills e da Jacopo Panno, uno dei ragazzi di Scomodo. Alle 22.30, invece, comincerà il dj set di Drone126, ma si parla anche ospiti a sorpresa sul palco.

“La scena di Roma è un ecosistema unico nel panorama musicale nazionale – spiega Jacopo Panno, ragazzo di Scomodo che ha pensato e organizzato l’iniziativa – un luogo mentale e non solo fisico in cui i limiti spaziali e temporali sono relativi. Solo così è possibile spiegare il rapper Noyz Narcos che in ‘Sinnò Me Morò campiona un pilastro della canzone popolare romana come Gabriella Ferri, oppure Franco126 che nel suo ultimo album ‘Stanza Singolà trasmette una malinconia che ricorda da vicino quella di Franco Califano. La grandezza della scena capitolina attuale – prosegue il giovane – non si limita solo alla varietà dei suoi generi, che spaziano dall’itpop fino alla trap e al cantautorato, o al continuo dialogo che stimola in artisti di generazioni differenti affinché collaborino nella creazione di qualcosa di nuovo. La forza di Roma è quella di essere rimasta un tema centrale nei brani dei suoi esponenti più importanti. La scena capitolina ha avvicinato la nostra generazione ad un nuovo modo di fare e di intendere la musica, e proprio a causa della sua influenza abbiamo ritenuto che fosse necessario raccontarla con un evento ad essa dedicato”.

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