Roberto Troccoli : La prova delle Jabra Elite 85h, cuffie senza fili a cancellazione di rumore

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Abbiamo testato per un mese il modello con cui il marchio danese sfida Sony, Bose e Sennheiser: molto buona la qualità audio e la connettività Bluetooth, eccellente la durata della batteria, ma il prezzo è ancora un po’ troppo alto

Il mercato già affollato delle cuffie senza fili a cancellazione di rumore ha visto di recente il debutto di un nuovo modello della serie Elite del marchio danese Jabra, le 85h. Presentate in anteprima al CES 2019 di Las Vegas, le nuove cuffie brillano per qualità del suono e per l’ottima durata della batteria. Integrano inoltre un sistema basato sull’intelligenza artificiale per adattare la cancellazione del rumore e il volume alla rumorosità dell’ambiente circostante. Abbiamo provato le Jabra Elite 85h per circa un mese e abbiamo scoperto delle cuffie a cancellazione di rumore che possono competere con marchi più blasonati come Sony, Bose o Sennheiser ma con qualche dettaglio ancora da perfezionare.

Come sono: comfort e design
Le Jabra Elite 85h sono cuffie sovraurali, cioè con due padiglioni che coprono completamente le orecchie e aiutano a schermare i suoni esterni. Buona la qualità dei cuscinetti, che non fanno sudare eccessivamente la pelle in prossimità dell’orecchio e comodo l’archetto, che non esercita quasi mai una pressione eccessiva sul capo anche quando si indossano le Jabra a lungo. È un dettaglio importante nell’uso quotidiano, perché le Jabra Elite non sono cuffie particolarmente leggere (pesano circa 300g). Il peso non influisce sul comfort, però, e anzi contribuisce ad un generale senso di solidità dell’oggetto. I materiali e le finiture sono buone ma non eccellenti se comparate con alcuni modelli di punta della concorrenza della stessa fascia di prezzo.

Non ci entusiasma ad esempio la plastica con effetto metallo dei supporti dei padiglioni, ma per contro il meccanismo per estrarli dall’archetto ed allargare o stringere le cuffie funziona bene ed è particolarmente resistente. I materiali danno l’impressione di essere un po’ un compromesso e non contribuiscono a un look premium, insomma, ma hanno un grande vantaggio: sono trattati per essere resistenti all’acqua, una caratteristica che non si ritrova spesso sulle cuffie noise-cancelling della concorrenza.

ll giudizio estetico lo lasciamo naturalmente alla soggettività di ciascuno. Qui apprezziamo il taglio minimale del modello, senza particolari fronzoli. Il rivestimento in simil-tessuto dell’archetto e dei padiglioni ci lascia indifferenti, ma è piacevole l’effetto ruvido al tatto, soprattutto. Ma se del resto il design è come un oggetto funziona, più che come appare, le 85h passano il nostro test a pieni voti. Ci è piaciuta in particolare la disposizione dei tasti di controllo. Con il pollice della mano sinistra si raggiunge molto facilmente il tasto per l’attivazione delle tre modalità di gestione del rumore esterno (ANC, cioè cancellazione attiva, modalità passiva senza cancellazione e hear-through, per lasciar passare il suono tramite i microfoni). Con il pollice destro sul padiglione destro si raggiunge invece il pulsante per l’attivazione dell’assistente vocale. Sempre sul padiglione destro, nascosti sotto il rivestimento, ci sono i tasti per il controllo della riproduzione e del volume. Nel complesso l’interfaccia tattile è pensata bene ed è soprattutto intuitiva.

Qualità del suono e ANC
Se siamo partiti a parlare del comfort delle cuffie, più che della qualità del suono, è perché sotto questo aspetto le Jabra 85h si allineano perfettamente con le aspettative che si possono nutrire per dispositivi di questa fascia di prezzo.
Molto buoni i bassi, pieni e bilanciati ma senza esagerare, con un’ottima regolazione automatica su brani che si sviluppano molto su frequenze più basse. Per noi la prova del nove però va fatta con la musica ambient: le Jabra 85h si prestano bene ad ascolti lunghi, offrono un’ottima simulazione spaziale e permettono di distinguere bene i dettagli dei paesaggi sonori più complessi. Molto buona anche l’equalizzazione automatica, che si può in ogni caso modificare a mano direttamente dall’applicazione (di cui parliamo più sotto).

Le Jabra 85h integrano un sistema di cancellazione attiva del rumore (ANC) basato su 8 microfoni, usati anche per le telefonate, la cui qualità è migliore rispetto alla media delle cuffie noise-cancelling sul mercato. La soppressione dei rumori esterni è efficace, ma non arriva a competere con le Sony WH-1000XM3, al momento imbattibili sotto questo aspetto (ma meno performanti sotto altri punti di vista, come la durata della batteria).
L’ANC delle Jabra offre comunque prestazioni superiori ad altre cuffie concorrenti che abbiamo testato in passato, come le Bowers & Wilkins P3 o le – ormai datate – AKG N60 NC. L’unico problema riscontrato con la cancellazione di rumore sulle Jabra riguarda le interferenze: in un singolo caso particolare, come in aereo in fase di atterraggio, le cuffie gracchiano leggermente con l’ANC attivo. Nulla di così rilevante da influire sul giudizio generale e sull’esperienza d’uso, ma più che altro un dettaglio che ci sembra giusto segnalare ma di cui non siamo riusciti a determinare le cause specifiche (interferenza radio? vibrazione dei microfoni?).

Applicazione, batteria e ricarica
Uno dei punti di forza delle Jabra 85h è l’applicazione di controllo Jabra Sound+ che si può installare su iPhone o smartphone Android. L’app consente di creare dei momenti, cioè dei profili audio che possono differire per livello di cancellazione del rumore ed equalizzazione. Attivando la funzione SmartSound, l’app sarà poi in grado di selezionare in automatico il momento migliore a seconda dei livelli audio dell’ambiente che ci circonda. Le cuffie registrano l’audio ambientale attraverso i microfoni e inviano i file all’applicazione che – rigorosamente in locale, sul telefono – analizza lo spettro e imposta in automatico il profilo audio più appropriato. Smart Sound è certamente una funzione interessante, ma dopo qualche giorno di test ci siamo accorti di non averne quasi mai bisogno: la tendenza, soprattutto se si vive in città e ci si muove con i mezzi – ambienti generalmente molto rumorosi, è di impostare sempre e comunque la cancellazione del rumore più efficace possibile.

Le Jabra 85h sono cuffie smart non solo nella selezione dei profili audio, ma anche per il modo in cui gestiscono accensione e spegnimento, che su questo tipo di cuffie sono concetti ormai obsoleti: le Jabra 85h entrano in funzione non appena si indossano (una voce guida indica il livello della carica e conferma l’accensione). Per “spegnerle” basta toglierle e riporle. Anche la riproduzione musicale si ferma e riparte in automatico grazie ai sensori di prossimità che capiscono se le cuffie sono posizionate sulle orecchie oppure no.

Si potrebbe pensare che l’assenza di un tasto di spegnimento possa influire negativamente sulla batteria. Tutt’altro: la durata di una singola carica è infatti uno dei maggiori punti di forza delle Jabra 85h. Le cuffie possono arrivare a 36 ore di autonomia con la cancellazione attiva del rumore attivata. Con quindici minuti di ricarica rapida, inoltre, si può continuare ad ascoltare musica per circa cinque ore. Le Sony WH-1000XM3, che abbiamo già citato come modello concorrente di riferimento, arrivano invece al massimo una trentina di ore.

Conclusione

Le Jabra 85h sono, in conclusione una bella sorpresa: fanno bene tutto ciò che promettono (non è così scontato, in un prodotto elettronico consumer) e aggiungono alcune particolarità come la funzione smart sound. Si potevano forse curare di più le finiture e i materiali, soprattutto perché il prezzo, 299€, è abbastanza alto e posiziona questo modello nell’ambito delle cuffie premium. È certamente in linea con le caratteristiche offerte dal prodotto, ma modelli della concorrenza più performanti o di pari fascia, che dalla propria hanno anche una storia del brand più consolidata (e il blasone che ne deriva), si trovano ormai a cifre inferiori anche di cinquanta euro.
Il consiglio che ci sentiamo di dare è dunque di dare una possibilità a queste Jabra se siete interessati a un paio di buone cuffie ANC, ma di aspettare comunque che il prezzo scenda un po’ e si allinei meglio con quello dei modelli concorrenti.

 

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