Esce su exitostyle.com l’intervista alla influencer, lookmaker Italiane: Sonia Sangiorgio

Sonia Sangiorgio foto
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Dalle passerelle della Fashion Week di Milano per interpretare uno stile di donna agli studi di medicina estetica, per aiutare le donne a riscoprire la propria femminilità e bellezza.

Un passo lungo e per certi versi anche azzardato, ma spinto dal coraggio della Lookmaker Sonia Sangiorgio che – dopo avere trascorso undici anni nei “salotti” della moda in tutta Italia – ha deciso di tornare nella sua città, Catania per trasmettere il proprio know how, con trasparenza leggerezza e semplicità….del resto, è questa Sonia: una donna acqua e sapone, anche se può venir difficile crederci poiché di trucco si parla, anzi di “camouflage”. La sfida della professionista: riuscire a costruire un’immagine Vincente per ogni donna, che la renda sicura e che, allo stesso modo, parli di sé agli altri, con l’aiuto di cosmetici e – perché no – partendo da piccoli accorgimenti nel guardaroba: una Lookmaker, si sa, ha sempre il consiglio giusto da dare: «Curo lo stile e lo rendo di tendenza – incalza Sonia – ma, prima ancora, ho la necessità di comprendere l’esigenza di una persona, mettendone a nudo l’anima. Occorre tenere sempre a mente l’obiettivo, cioè aiutare a far emergere l’identità e lo Stile, tramite colori, forme e dettagli».

È sempre possibile, però, parlare di style & make-up di fronte alla testimonianza tangibile di un dolore?

Alcune donne sono sfigurate a causa di un incidente, di una violenza fisica, domestica e purtroppo anche da “malattie disarmanti” che privano loro di ogni vezzo, riducendole ad “abitare” una pelle che non riconoscono. Ecco perche un tocco di pennello potrebbe diventare un colpo di frusta, altrettanto parlare di fondotinta, matita e rossetto. Forse perché ci si abitua a non amarsi, forse perché non ci si riesce a guardare più allo specchio, o ancora perché si è persa l’autostima in se stesse… .

A chi sono rivolti i corsi di auto-trucco che tieni in studio medico e quale lo scopo

I corsi di Self Make up sono rivolti a tutte le donne, sia a quelle che aspirano semplicemente a riscoprire la  propria immagine sia a coloro che attraverso il make up  necessitano di un supporto psicologico. Infatti, molte donne dopo aver subito, le terapie anti tumorale richiedono il supporto di una specialista in camouflage con lo scopo di aiutarle a migliorare non solo l’aspetto fisico ma contribuendo a migliorarne la qualità di vita e  favorisce una migliore adesione alle cure e rappresentando un ulteriore stimolo nella lotta quotidiana contro la malattia.

Qual è l’importanza del camouflage?

«… Una macchia scura, una piccola cicatrice, un angioma sono piccoli (o grandi) attacchi alla nostra bellezza. Le tecniche del Camouflage aiutano a nascondere questi inestetismi cutanei, a ritrovare fiducia e sicurezza in sé stessi” afferma Sonia, che di questo si occupa, in collaborazione con la  dottoressa Lanza e il dermatologo Caruso presso lo studio medico di via Monfalcone al civico 28 A, di Catania  –  cercando di andare incontro a tutti quei pazienti che, desiderano “camuffare” un inestetismo cutaneo, aiutandolo al superamento del disagio psicofisico adesso correlato, migliorando quindi le capacità relazionali e sociali.

Un efficace passo preliminare, ad un definitivo trattamento laser che aiuta il paziente stesso ad abituarsi “step by step” al risultato finale.

La crescente presa di coscienza che la parola salute possa indicare una condizione di benessere non solo fisico, ma anche psichico, ha indotto molti medici a offrire all’interno della propria struttura  supporto di make up medico estetico per il trattamento di alcune discromie cutanee  come angiomi, vitiligini, ustioni cloasmi o tatuaggi  vitiligine o alopecie e in questi ultimi casi che confrontarsi con un paziente è davvero difficile quando non si ha una competenza in make up correttivo quale è il camouflage.».

Spesso l’expertise si trova davanti  a donne pigre dove la bellezza vien in secondo piano e non rappresenta un reale problema fisico ma psicologico si parla di donne che hanno dimenticato di inserire nella propria agenda l’appuntamento con sé stesse perché, come da copione, esiste una litania quotidiana che accomuna un po’ tutte.

eppure a volte basta davvero poco per regalarsi un sorriso ritagliando del tempo per se, un po di sano egoismo a volte è quel che ci vuole.

Ecco, dunque, che “un figlio viene prima di tutto”, “il lavoro diventa la condizione primaria  e poi c’è la casa, ci sono i clienti e di nuovo il figlio e di nuovo il lavoro e di nuovo la casa… Ma di nuovo non c’è niente.

Cosa desiderano le donne quando si affidano a te?

Tutte le donne vogliono essere belle, giovani e sicure di se stesse, attraverso l’ascolto e l’amore per il mio lavoro cerco di donare loro un mondo a colori carico di energia positiva che al contempo doni la sicurezza è il piacere di piacersi.

«Ogni tanto i cambiamenti danno respiro.  Bisogna sempre parlare di rispetto nei confronti del gentil sesso e le prime a metterlo in pratica dobbiamo essere proprio noi.

Il cambiamento è una fase positiva nella vita di ogni persona, rappresenta di un miglioramento un evoluzione interiore ed esteriore.

Compito di un Lookmaker è quello di accompagnare la cliente passo dopo passo per far emergere in lei un’immagine avvincente che la valorizzi e la faccia sentire unica. Ecco perché mi piace analizzare il carattere della persona con cui mi relaziono, l’ascolto è una fase fondamentale del mio lavoro, indispensabile per riuscire non solo a capire necessità ed aspettative del cliente ma per riuscire a stupirla.

Ciò che mi sorprende delle siciliane è che mostrano più di altre un forte bisogno di esaltare la propria autenticità», con credibilità, purezza, genuinità e schiettezza.

D’altronde, il fine ultimo di un Lookmaker è essere un consigliere di fiducia che sa comprendere i punti di forza e debolezza, esaltando la figura e lo stile di ogni donna.

Ma un professionista, soprattutto, deve essere in grado di cogliere l’aspetto caratteriale e intimo di ciascuna, per esaltarlo tramite i suoi strumenti: il make-up, l’outfit, l’acconciatura.L’immagine ha una valenza estetica, forte sia professionale che sociale da cui non si può prescindere. Se è vero, com’è vero, che il modo in cui ci vestiamo, pettiniamo e trucchiamo dice molto su di noi, altresì è possibile dire che in ogni donna sono racchiuse un insieme di storie e l’immagine, il più delle volte, è un veicolo per raccontarle al mondo.

FONTE: LA SICILIA https://www.lasicilia.it/

ARTICO DI PIERANGELA CANNONE

site: www.soniasangiorgio.it
mail: angypersonalassistent@gmail.com

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